Pages Menu
RssFacebook
Categories Menu

Scritto da nel Numero 74 - 1 Novembre 2010, Politica | 1 commento

Andate a lavorare

Cari intellettuali finocci della rengo del viaggiatore, se vi vedo vi fracasso di legnate, che vi pagano con i miei soldi. Quando che ero più bambino, io mi credeva che avrebbe studiato, così che lò detto al mio babbo, che ci aveva le vacche, che mi ha preso da parte, ha preso un bastone, mi ha guardato negli occhi e mà detto:

“Che cosè questo Gianni?”

“Un bastone babbo”

“E come lo uso Gianni?”

“A darmi giù delle gran legnate babbo”

E giù delle gran legnate. “Non sarai mica finocci, che ti vuoi studiare, eh Gianni?” e giù legnate. Poi ha tirato fuori il suo di bastone e giù delle gran legnate anche alle vacche, che gli piaceva tanto al mio babbo. La cosa che lo stava star meglio. Così io pure adesso ciò le vacche, e non sono mica un finocci. Grazie babbo, meno male che ci eri tu. E se non ci sei più la colpa è di voi intellettuali che siete dei falliti, non vi fate il vostro lavoro, ma siete finocci. Quando che mio babbo stava male io mi credeva che il dottore lo curava. Invece parlava male delle vacche e voleva vedere il bastone di mio babbo, il suo proprio di bastone, capito?, nella mano di lui lì, il dottore, un uomo. Ma era il dottore, si era messo pure il guanto, non sembrava un finocci. Così mio babbo ha tirato fuori il suo bastone, si è girato e poi…poi…Quando abbiamo capito che invece era finocci è stato troppo tardi, maledetto dottore col guanto! Io ero sotto scioc mi hanno detto e mi sono dovuto andare dallo psicologo, che voleva che gli parlavo di me di quando ero bambino. Allora gli ho detto del bastone del mio babbo. Ma lui diceva che non capiva la metafora. Allora ho preso un bastone e glilò spiegata, sta metafora. Così ho capito cosè che mi fa star meglio. Dar delle gran legnate agli intellettuali finocci. Ne vedo uno in strada e dico: “Cos'è che studi professore?” e lui: “Fisica quantistica” e giù non so quante legnate “Estetica dell'Arte” e giù delle gran belle legnate “Letteratura provenzale del 200” e giù solo che delle legnate. Che magari poi è meglio, così che la smettete di fare i finocci e vi imparate ad andare a lavorare.

1 Commento

  1. Questo articolo è così malignamente disarticolato che rispecchia perfettamente una tendenza che sento tanto sulla pelle: quella di considerare la cultura una colpa o comunque un fattore negativo. Soprattutto nelle nuove generazioni (e ne parlo come se non fossi nato nel 1990: forse sono un po' ipocrita). Bello. Anche l'idea stilistica.

Lascia un commento a Pier Paolo Annulla risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>